La guerra in Ucraina

Nella primavera del 2014 dopo il referendum secessionista della Crimea, anche nella regione del Donbass iniziano manifestazioni autonomiste contro il governo di Kiev. La reazione del governo è decisa. L'esercito urcaino, appoggiato dalla Guardia Nazionale viene mandato nella regione per "un'operazione antiterrorismo". E' l'inizio della guerra, segnato da brutalità inimaginabili :

Ucraina avvia operazione antiterrorimo

Narrazioni della guerra

Nelle narrazioni della guerra di una parte e dell''altra c'è una profusione di miti con scarse aderenze alla realtà. 

Secondo una vulgata più o meno diffusa, c'è chi combatte per un'Europa identitaria, ultranazionalista e bianca; e c'è chi crede al mito di una nuova resistenza all'aggressione del fascismo e dell'imperialismo americano. 

Come sostiene Maurizio Carta su Limes: "Si tratta di abbagli".

Durante le giornate di "Euromaidan" insieme alle bandiere nazionali e europee faceva capolino l'immagine santificata di Stepan Bandera, uno dei capi del movimento nazionalista ucraino alleato con l'invasore nazista durante la seconda guerra mondiale. Allo stesso tempo è abbastanza nota la presenza di formazioni di ultradestra (fascista e nazista) anche nelle campagine governativa dell'attuale governo di Kiev.

l nazionalismo ucraino è nato durante la rivoluzione bolscevica e la guerra civile del 1917-21 e fin dall'inizio ha avuto un rapporto ambiguo con il nazismo

Come ricorda Carta del suo saggio, "un certo clima in Galizia e nelle regioni occidentali non è affatto una novità", persino "al di fuori dei contesti più propriamente politici, diventa fin troppo palese delle commemorazioni pubbliche e nelle messe in onore delle SS Galizia".

Quanto al Donbass ribelle. il suo rapporto con l'antifascismo è più che altro un mito "costruito".

Qualche traccia la si trova se si fa riferimento all'esperienza della cosiddetta "grande guerra patriottica antinazista". Ma se ci si avvicina alla sostanza culturale della sedicente repubblica "NovaRossja" (il nome dato alla repubblica ribelle) il panorama cambia completamente e il rapporto con l'antifascismo storico, in particolare con l'esperienza internazionalista della guerra spagnola svanisce in una bolla di sapone. 

I leader della nuova entità territoriale sono quasi tutti imprenditori e si richiamano a ideologi conservatori come Alexander Dugin o a personaggi storici appartenenti alla tradizione militare "bianca" come il generale Vrangel. Nella costituzione approvata nel maggio 2014 si condanna l'omosessualità, l'aborto e si proclama la natura confessionale dello stato così come si impone alle autorità di rispettare i valori tradizionali religiosi, sociali e culturali del "mondo russo".

Ma le fratture che nasconde questa narrazione sono molto più complesse perchè oltre alla contrapposizione politica ve n'è una nazionalista (gli ucraini che combattono per l'integrità del loro paese contro l'intromissione dei russi) culturale che attraversa le divisioni linguistiche: ucraini occidentali vs russofoni fino a distruggere il vecchio panslavismo.